Chini Galileo Archivio Storico degli Artisti Lucchesi | Fondazione Ragghianti

Profilo sintetico

Cognome e Nome
Chini Galileo
Nato a
Firenze — il 02/12/1873
Morto a
Firenze — il 23/08/1956
Pittore
Scultore
No
Incisore
No
Decoratore
Biografia
Nasce a Firenze il 2 dicembre 1873 da Elio, sarto e suonatore di filocorno, e da Aristea Bastiani. Alla morte dei genitori, ed interrotti gli studi alla terza elementare, viene accolto come apprendista nella bottega dello zio paterno Dario, decoratore e restauratore di affreschi, che lo iscrive ai corsi della Scuola d’Arte di Santa Croce e con cui partecipa, nel 1889, ai restauri in S. Trinita a Firenze. Nel 1897, morto lo zio, gli succede nell'incarico dei vari cantieri di restauro a Prato, Siena e San Miniato, rilevandone anche la bottega. Nel frattempo pratica la pittura da cavalletto: nel 1896 invia un suo quadro alla prima Mostra fiorentina dell'Arte e dei Fiori; l'opera non viene però accettata perché "troppo decorativa" ed è esposta alla mostra dei rifiutati. Nel 1895 si iscrive alla libera Scuola del Nudo dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, che frequenta fino al 1897. Nel 1896-97 fonda la manifattura L’Arte della Ceramica in collaborazione con Giovanni Vannuzzi, Vittorio Giunti e Giovanni Montelatico, con cui partecipa alle Esposizioni Internazionali di Torino e Londra, vincendo due medaglie d’oro. Nel 1899 sposa Elvira Pascetti. Nel 1900 partecipa con le ceramiche all’Exposition Internazionale di Parigi ottenendo il Grand Prix. Riprende a frequentare la libera Scuola fino al 1902 e non smette di praticare la pittura di cavalletto: di questo periodo restano due ritratti della moglie, databili al 1899, e l’opera “La quiete”, con cui partecipa per la prima volta alla Biennale di Venezia (1901). A tale manifestazione partecipa anche in seguito: nel 1903, anno in cui cura l’allestimento e la decorazione del padiglione toscano, nel 1905 e nel 1907, quando realizza la sala "L'arte del Sogno" in collaborazione con Plinio Nomellini e Edoardo De Albertis. Nel 1909 riceve l'incarico di affrescare la sala della cupola della Biennale con i periodi più importanti della civiltà e dell'arte (opera coperta nel 1936 da Giò Ponti in occasione della ristrutturazione l'edificio). Nel 1904 promuove con Ludovico Tommasi la Secessione della Promotrice fiorentina e, nello stesso anno, abbandona l’Arte della Ceramica per fondare, nel 1906, in società con i cugini Chino e Pietro, la Manifattura Fornaci S. Lorenzo – Chini, di cui diviene direttore artistico, aggiungendo alla tradizionale produzione di vasi e oggetti decorativi, quella di vetrate d'arte e piastrelle. Parallelamente realizza numerosi cicli decorativi, sia su committenza pubblica che privata, tra cui la sistemazione del padiglione italiano all'Esposizione Universale di Bruxelles (1910) e la partecipazione alle esposizioni celebrative del 1911 a Roma, Torino, Firenze. Nel 1908 intraprende l’attività di scenografo, realizzando le scene per la “Maschera di Bruto” di Sem Benelli. Nel 1909 prepara le scene, i costumi e i manifesti per la réclame della prima, all'Argentina di Roma, della “Cena delle beffe” e cura le scene per il “Sogno d'una notte di mezza estate”; nel 1910 esegue le scene per “L'Amore dei tre re”, sempre del Benelli, e per “L'Orione” di Ercole L. Morselli. Di rilievo anche la sua azione nel campo della grafica, della cartellonistica e dell’illustrazione. Ad attestarne la fama vennero gli incarichi ufficiali di insegnamento: nel 1908 gli viene assegnata la cattedra per le arti decorative pittoriche all'Accademia di Belle Arti di Roma e nel 1920 quella di decorazione pittorica all'Accademia di Firenze. Nel 1910 riceve l'incarico da parte del re del Siam Chulalongkorn, impressionato dalla decorazione della cupola alla Biennale dell'anno precedente, di decorare il palazzo reale di Bangkok, allora in avanzata fase di costruzione ad opera di un gruppo di architetti ed ingegneri italiani, soggiornandovi per ben tre anni (dal 1911 al 1914, accetto un breve rientro in patria nel 1913). Tornato in Italia, tiene alla Biennale del 1914 una personale con quindici "Impressioni d'Oriente", un buon numero di vasi in ceramica e in grès e curò l'allestimento in stile liberty del salone centrale. Nel 1915 fa costruire la villa di Fosso dell'Abate, oggi Lido di Camaiore, che diviene la sua residenza prediletta e luogo di ritrovo di alcune personalità artistiche del tempo. Nel 1917 prende il via la collaborazione al teatro pucciniano per i diversi ambienti del “Trittico”, ma alcune divergenze impedirono che i bozzetti del “Tabarro” fossero accolti, e vennero utilizzate solo le scene del “Gianni Schicchi” (in prima al Metropolitan di New York nel 1918). Nel dopoguerra, in occasione della Biennale del 1920, presenta tre dipinti e cura la decorazione pittorica del salone centrale e realizza numerose decorazioni a nella cittadina di Salsomaggiore. Nel 1922 realizza le decorazioni del Caffè Margherita e del Grande Hotel Excelsior di Viareggio, di cui due anni dopo è chiamato a dirigere la Commissione per il piano regolatore. Nel 1923 riprende la collaborazione con Puccini per la “Turandot”, del 1924 furono le scene per “Manon Lescaut”. In questi anni (tra il 1920 e il 1925 circa) si dedicò anche ad enormi pannelli per soffitti e pareti di navi, con episodi tratti dalla storia della marineria. Ininterrotto era stato il susseguirsi di riconoscimenti alle esposizioni internazionali, culminati nel 1925 con l'assegnazione, a Parigi dei due Grand Prix: uno per i materiali ceramici e uno per la produzione di vasi. Sul finire degli anni Venti si dedica prevalentemente ad una pittura di stampo naturalistico, di ascendenza post-macchiaiola, dipingendo nature morte, alcuni nudi e numerosi brani di paesaggio della Versilia, abbandonando momentaneamente il simbolismo di matrice secessionista. Nel corso degli anni Quaranta partecipa a diverse esposizioni, sia personali che collettive, in Italia e all’estero, tra cui la VII Mostra Estiva di pittura dedicata al paesaggio (1941) e alla Mostra d’Arte a Beneficio delle Forze Armate (1942) a Viareggio; nello stesso anno organizza con Orsi Pistelli e Arrighini la I Mostra d’Arte e Storia a Lido di Camaiore, dove ha una sala personale, alla IV Mostra degli Artisti Versiliesi a Seravezza, a Viareggio nella Bottega de’ Vàgeri; nel 1943 è di nuovo a Lucca all’Hotel Universo e ai Vàgeri di Viareggio. A partire dal 1950 è costretto a diminuire l’attività artistica a causa di un disturbo alla vista che lo condurrà alla cecità; continua però ad esporre in collettive e personali sia in Italia che all’estero. Muore a Firenze il 23 agosto 1956. Il nucleo più consistente delle sue opere è a tuttora conservato presso gli eredi della famiglia nella villa di Lido di Camaiore. Per un approfondimento sul rapporto tra Chini e la Versilia cfr. Galileo Chini e la Toscana, a cura di Alessandra Belluomini Pucci, Glauco Borella, Milano, Silvana, 2010; La casa delle vacanze: Galileo Chini, opere 1900-1950, a cura di Fabio Benzi, Firenze-Siena, Maschietto e Musolino, 1998 e Giacomo Puccini e Galileo Chini: tra musica e scena dipinta, la favola cinese e altri racconti dal palcoscenico, Viareggio, La torre di legno, 2006.
Luoghi di attività
Anno inizioAnno finePeriodo certoCittàNazioneIstituzioniIncontriMaestri
        
18841909FirenzeItaliaScuola d'Arte di Santa Croce nel 1884-5. Libera Scuola del Nudo dal 1895 al 1897, dal 1900 al 1902, nel 1909.

Tabella delle attività dell’artista con anni, luoghi e incontri collegati.

Luoghi di attività
Anno inizioAnno finePeriodo certoCittàNazioneLuogoTipologiaIncontri
        
189619041FirenzeItaliaL'arte della Ceramicamanifattura
190619251FirenzeItaliaManifattura Fornaci S. Lorenzo – Chinidirezione artistica
190819091RomaItaliaRegia Accademia di Belle Artiinsegnante del Corso Libero di Decorazione
191119141BangkokSiamPalazzo Realedecoratore
191519561Lido di Camaiore (Lucca)ItaliaVilla Chiniresidenza d'elezione
192019381FirenzeItaliaAccademia di Belle Artiinsegnante di Ornato e Decorazione

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Luoghi di attività
  
Titolo
Autoritratto
Anno produzione
1901
Luogo attuale
Pistoia, Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
Oggetto
dipinto
Soggetto
autoritratto
Misure
cm 100 x 100
Tecnica
olio su tela
Titolo
La primavera che perennemente si rinnova
Anno produzione
1914
Luogo attuale
Montecatini, Accademia d'Arte Scalabrino
Oggetto
dipinto
Soggetto
allegorico
Tecnica
tecnica mista su tela
Titolo
Pannello con figura femminile
Anno produzione
1914
Luogo attuale
Collezione privata
Oggetto
elemento decorativo (allegata foto)
Soggetto
figura femminile
Misure
cm 150 x 170
Tecnica
maiolica policroma
Titolo
Turandot, atto III, scena II
Anno produzione
1924
Luogo attuale
Collezione privata
Oggetto
dipinto (allegata foto)
Soggetto
scena corale con figure
Misure
cm 62 x 80
Tecnica
olio e porporina su tela
Titolo
Ore calde al Lido di Camaiore
Anno produzione
1930
Luogo attuale
Galleria Taroni, Como
Oggetto
dipinto
Soggetto
paesaggio
Misure
cm 64 x 68
Tecnica
olio su compensato
Titolo
Versilia, fine di una giornata d'estate
Anno produzione
1931
Luogo attuale
Galleria Taroni, Como
Oggetto
dipinto
Soggetto
paesaggio
Misure
cm 50 x 60,5
Tecnica
olio su compensato
Titolo
Solo d'inverno (Tirreno)
Anno produzione
1938
Luogo attuale
Collezione privata
Oggetto
dipinto
Soggetto
paesaggio
Misure
cm 77,5 x 97,5
Tecnica
olio su tela
Titolo
Versilia
Anno produzione
1939
Luogo attuale
Collezione privata
Oggetto
dipinto
Soggetto
paesaggio
Misure
cm 63 x 77
Tecnica
olio su tavola

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Luoghi di attività
AnnoTitoloLuogoCittàNazioneOpere
      
1941VII Mostra estiva di pittura dedicata al paesaggioViareggioItalia
1942I Mostra d’Arte e di Storia di Camaiore e Versilia Palazzo delle ScuoleLido di Camaiore (Lucca)Italia
1942Mostra d'arte a beneficio delle Forze ArmateTeatro all'aperto "G. Puccini"ViareggioItalia
1943Mostra personaleHotel UniversoLuccaItalia
1947Mostra dell'Arte Antica, dell'Ottocento e Contemporanei ToscaniFirenzeItalia
1951Esposizione Internazionale d'Arte SacraRomaItalia
1952Mostra retrospettivaGalleria dell'AccademiaFirenzeItalia
1955Mostra personalePietrasanta (Lucca)Italia
1956Mostra Internazionale Pro InfanziaBogotàColombia
1956Mostra retrospettivaPietrasanta (Lucca)Italia
1978Arte a Lucca 1900-1945Palazzo MansiLuccaItalia

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Luoghi di attività
AnnoTitoloAutoreEditoreCittà
     
1964Galileo Chini e il liberty in ItaliaGianni VianelloSansoniFirenze
1980Chini, Galileo, in Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 24Stefano FugazzaIstituto dell'Encicolopedia Italiana TreccaniRoma

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Luoghi di attività
AnnoTitoloA cura diEditoreCitta
     
1982Puccini e i pittoriSimonetta PucciniMuseo Teatrale alla ScalaMilano
1998La casa delle vacanze: Galileo Chini, opere 1900-1950Fabio BenziMaschietto & MusolinoFirenze-Siena
1998I pittori del lago: la cultura artistica intorno a Giacomo Puccini Andrea Conti e Giovanna Bacci di CapaciBandecchi & VivaldiPontedera
2004Galileo Chini: La primavera Mariastella MargozziIdea BooksViareggio
2006Galileo Chini: dipinti, decorazione, ceramica, teatro, illustrazioneFabio Benzi, Mariastella MargozziElectaMilano
2006Giacomo Puccini e Galileo Chini: tra musica e scena dipinta: la favola cinese e altri racconti dal palcoscenicoLa torre di legnoViareggio
2010Galileo Chini e la ToscanaAlessandra Belluomini Pucci, Glauco BorellaSilvanaMilano

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