| Biografia |
Nato a Lucca il 1 agosto 1918, una volta conseguita la licenza elementare si iscrive presso il locale Istituto d'Arte, dove frequenta il corso di Plastica decorativa. In seguito frequenta l'Accademia di Belle Arti di Firenze, diplomandosi nel 1941. Partecipa giovanissimo a mostre sindacali e regionali. Dopo il 1945 inizia gradualmente un'evoluzione artistica che lo porta, dal realismo degli esordi, su posizioni stilisticamente vicine al purismo e all'astrattismo. Nel 1970 è invitato, con Nino Cassani e Carmelo Cappello, ai seminari di scultura della Henraux a Querceta, e qui lavora al fianco di artisti del calibro di Gio Pomodoro, Arp, Ruzic, Noguchi, Giglioli, Moore. Ha partecipato a mostre in Italia, Olanda, Francia, Stai Uniti, Brasile, Venezuela, Germania, Svizzera e Giappone ed ha lavorato a numerose commissioni nazionali ed internazionali. Nel 1949 ottiene un premio in occasione della Mostra d'Arte del Premio Lucca per una testa di cera. Le sue opere sono presenti nei maggiori musei e collezioni, in Italia e all'estero. Dal 1952 Salotti si dedica all'insegnamento a Volterra, Ortisei e a Pistoia. In seguito ottiene la cattedra di Figura ed Ornato Modellato presso il Liceo Artistico di Lucca. Hanno scritto di lui, tra gli altri: Antonello Trombadori, Pier Carlo Santini, Arrigo Benedetti, Raffaele Carrieri, Mario Cancogni, Krimer, Paul Dumon, Lucia Toesca, Domenico Acconci, Roberto Giovannelli, Mario Marzocchi, Tommaso Paloscia, Mirko Pucciarelli, Florio Santini, Antonella Serafini. Si è inoltre dedicato alla grafica e alla pittura. È morto a Lucca il 28 agosto 2013. Documenti relativi alla sua prima attività sono conservati presso l'archivio del Sindacato Pittori e Scultori di Firenze.
Tra i contributi bibliografici a lui dedicata segnaliamo il catalogo della mostra a cura di Gian Luigi Zucchini, Giannetto Salotti: sculture del periodo figurativo, Bologna, Galleria d'arte Fossalta, 1999.
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