| Biografia |
Pio Antonio Semeghini nasce a Bondanello di Quistello, in provincia di Mantova, il 31 gennaio 1878, da Giuseppe ed Emilia Zanini. Decide ben presto di abbandonare gli studi per seguire la propria vocazione artistica, a dispetto del padre che avrebbe desiderato per lui un’occupazione più redditizia. Frequenta l'Accademia di Modena e l'Istituto di Belle Arti a Firenze ma, disgustato dai metodi accademici, non termina gli studi. Risale al 1889 il primo viaggio a Parigi, dove risiede per lunghi periodi, fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, intessendo rapporti con la numerosa comunità di artisti italiani, tra cui Filippo De Pisis e Modigliani, che allora si trovavano nella capitale francese. Tornato in Italia, frequenta la celebre scuola di Burano, aderendo al gruppo di artisti "ribelli" di Ca' Pesaro. Diventato uno dei più importanti esponenti del "chiarismo", nel primo Dopoguerra conduce un'intensa attività espositiva e si afferma definitivamente a livello nazionale. Nel 1926 partecipa alla "XV Biennale Veneziana". In questo periodo inizia a pensare all’insegnamento accademico. Non riuscendo ad ottenere la cattedra a Venezia, che viene assegnata a Virgilio Guidi, rivolge l’interesse a Lucca, dove Viani aveva lasciato libera la cattedra di Decorazione per passare a Storia dell’Arte. Nel 1927 ottiene l’incarico dell’insegnamento della decorazione presso il Regio Istituto d’Arte di Lucca, dove prende ufficialmente servizio il 16 marzo. Nei pochi anni trascorsi nella città toscana, non frequenta gli artisti locali, che si riuniscono abitualmente presso il Caffè Savoia o Caselli. La mancata integrazione con i colleghi, unita a rivalità ed invidie di cui è vittima, lo spingono a ritornare il Lombardia. Nel 1930 Semeghini è sicuramente giunto alla scuola d’arte della Villa Reale di Monza, da poco denominata "Istituto Superiore per le Industrie Artistiche" (I.S.I.A), in qualità di insegnante di Figura e di Copia dal vero di animali. Dai primi anni cinquanta partecipa attivamente a numerose e sempre più importanti manifestazioni ed esposizioni in Italia e all'estero (di cui una selezione delle principali è riportata nell'apposita sezione). Muore a Verona l'11 marzo 1964. Nel 1965 gli viene dedicata una retrospettiva nell'ambito della IX Quadriennale di Roma.
Per un approfondimento sulla figura dell'artista segnaliamo in particolare il volume “Pio Semeghini”, Verona, Fondazione Semeghini, 2008, e i cataloghi Semeghini e il chiarismo fra Milano e Mantova, Cinisello Balsamo, Silvana, 2006 e Pio Semeghini, a cura di Giorgio Cortenova, Francesco Butturini, Milano, Electa, 1998; per quanto riguarda le risorse on-line è inoltre possibile consultare il sito della Fondazione a lui dedicata.
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