Farnesi Nicola Archivio Storico degli Artisti Lucchesi | Fondazione Ragghianti

Profilo sintetico

Cognome e Nome
Farnesi Nicola
Nato a
Lucca — il 21/09/1836
Morto a
Lucca — il 08/02/1904
Pittore
No
Scultore
Incisore
Decoratore
No
Biografia
Nacque a Lucca il 21 settembre 1836, figlio di Pietro, artigiano, e di Elisabetta Del Greco, originaria da una famiglia degli orafi lucchesi. Ancora giovanissimo, all’età di soli otto anni, fu messo a bottega presso Pietro Casali, l'orafo lucchese più prestigioso dell'epoca, contitolare con Sebastiano Del Bianco di un laboratorio artigiano in cui si formarono gli argentieri Vincenzo Stefani, Raimondo Tadini e Adolfo Pieroni. Se si eccettua una breve collaborazione a Livorno con un orefice Baccicalupi, rimase legato all'attività del Casali fino alla morte di questo, avvenuta prematuramente nel 1857. In seguito alla quasi contemporanea scomparsa del Del Bianco, decise, in società con il Pieroni, di rilevare la bottega per altri due anni, portandone a termine le commissioni incompiute. Nel 1859, grazie ad un'opportunità di lavoro offertagli come incisore della zecca fiorentina, si trasferì nel capoluogo toscano, dove aprì anche un laboratorio indipendente in via Por Santa Maria. Con l'Unità d'Italia approfittò della dilagante moda delle onorificenze, creando in società con un tale Benvenuti una fabbrica di decorazioni cavalleresche. Tra le opere da lui realizzate ricordiamo un calice per le monache di S. Domenico, convento lucchese oggi soppresso, un altro calice per la baffia di Volterra, la corona per un sacro simulacro della chiesa di Tofori (Lucca), una croce episcopale per l'allora arcivescovo di Lucca Nicola Ghilardi e una croce astile commissionatagli dall'Arciconfraternita della Misericordia di Pisa, il calamaio donato nel 1888 dalla contessa vicentina Lucrezia Orgian a papa Leone XIII in occasione del giubileo sacerdotale, un cofanetto in argento, acciaio e oro, dedicato alle figure di G. Verdi, V. Bellini, G. Rossini e G. Donizetti, ma intrecciato anche ad altri temi allegorici legati al trionfo delle arti, un pomo da bastone con i ritratti di G. Puccini e P. Mascagni per il tenore E. De Marchi, una medaglia per A. Catalani, uno spadino d'acciaio per la cantante lirica Medea Borelli, un anello per T. Salvini, un fermaglio donato da E. Novelli a Olga Giannini, il cofanetto neogotico eseguito, in collaborazione con il figlio Adolfo, su disegno di M. Coppedè. Ebbe anche una commissione da un membro della famiglia Rothschild, che gli ordinò la copia di un'antica chiave. Anche i Savoia possedettero alcune sue opere, tra cui una coppa commissionata dall'allora direttore delle Gallerie fiorentine marchese Paolo Ferroni, quale dono della cittadinanza alla principessa Maria Pia di Savoia in occasione delle nozze, avvenute nel 1862, con Luigi del Portogallo. Realizzò un gran numero di medaglie, genere in cui ottenne una notevole fama. Si ricordano in particolare quelle realizzate per l’Esposizione nazionale italiana, tenutasi a Firenze nel 1861, per il giurista Francesco Carrara, per la morte di Vittorio Emanuele II, per Benedetto Cairoli, nonché per varie manifestazioni artistiche ed industriali. Si specializzò nella lavorazione dell'acciaio in gioielleria. Partecipò alle grandi esposizioni dell'epoca: fu presente nel 1861 a Firenze alla I Esposizione Nazionale Italiana, a quella di Torino del 1880, in cui ottenne il gran diploma d'onore, all'Esposizione Mondiale Vaticana del 1888, e anche all'Esposizione Universale di Parigi nel 1900. Alla morte del socio si trasferì a Roma, attratto dalle possibilità che la nuova capitale poteva offrire. Tornato definitivamente a Lucca nel 1872, aprì un piccolo laboratorio in via Fillungo, dove, con l’aiuto del figlio Adolfo, continuò ad operare per una clientela raffinata, realizzando opere a carattere prevalentemente profano e ottenendo un notevole prestigio, tanto che fu eletto professore onorario nelle Accademie di Belle Arti di Firenze e di Urbino. Morì a Lucca l'8 febbraio 1904. Di principi liberali, scelse di essere sepolto in forma puramente civile. Tra i contributi bibliografici segnaliamo il lemma redatto da Antonella Capitanio per il Dizionario Biografico degli Italiani, citato in bibliografia.
Luoghi di attività
Anno inizioAnno finePeriodo certoCittàNazioneLuogoTipologiaIncontri
        
185718591LuccaItaliaBottega orafa di Pietro CasaliLaboratorio orafoAdolfo Pieroni
186318701FirenzeItaliaZecca di Firenzeincisore
187219041LuccaItaliaLaboratorio di Via FillungoLaboratorio orafoAdolfo Farnesi

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Luoghi di attività
  
Titolo
Medaglia con divinità
Luogo attuale
Lucca, Museo Nazionale di Villa Guinigi
Oggetto
medaglia
Soggetto
divinità femminile in trono con cornucopia e brocca e due amorini ai lati e la pesta dell'uva
Misure
diametro mm 45
Tecnica
scultura in bronzo

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Luoghi di attività
AnnoTitoloLuogoCittàNazioneOpere
      
1861I Esposizione Nazionale ItalianaFirenzeItalia
1880Esposizione Nazionale ItalianaTorinoItalia
1888Esposizione Mondiale VaticanaRoma, Città del VaticanoItalia
1900Esposizione UniversaleParigiFrancia

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Luoghi di attività
AnnoTitoloAutoreEditoreCittà
     
1995Nicola Farnesi, in Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 45Antonella CapitanioIstituto dell'Enciclopedia ItalianaRoma

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Luoghi di attività
Autore articoloTitolo articoloTitolo rivistaAnno rivistaNumeroAnno EdizionePagine
       
Farnesi NicolaNecrologioL'Illustrazione Italiana821 febbraio1904159
Farnesi NicolaNicola Farnesi orafoLa Rassegna LuccheseI1904122 s., 135-139, 153-157, 183-188
Farnesi NicolaL'orafo Nicola Farnesi e il gioiello di acciaioAntichità vivaIX6197057-64
Farnesi NicolaN. F. il Cellini luccheseLucca. Rassegna del ComuneV2196147-51

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