| Biografia |
Nasce il 3 febbraio 1885 da padre inglese e madre italiana a Tunisi, dove frequenta prima la Scuola Italiana e in seguito il Lycée Carnot. La famiglia fa ritorno in Italia nel 1895, a causa di problemi di salute della madre; in un primo momento risiede a Vallombrosa, poi a Firenze. Tra il 1896 e il 1899 vive a Viareggio e frequenta la Scuola Tecnica di Lucca, poi quella Superiore di Ingegneria a Pisa, dove consegue il diploma. Nel 1899 si trasferisce a Rigoli, l’anno successivo inizia a frequentare il Regio Istituto d’Arte A. Passaglia di Lucca, dove stringe amicizia con Lorenzo Viani e Spartaco Carlini. Nel 1904 è ammesso, insieme all'amico Viani, ai corsi della Scuola Libera del Nudo tenuti dal pittore Giovanni Fattori. Per interessamento di quest’ultimo nel 1903 fa il suo esordio alla Promotrice fiorentina. Rientrato a Rigoli, si dedica prevalentemente all’incisione. Espone a Milano alla Mostra di Belle Arti per l’Esposizione Internazionale. Nel 1907 partecipa alla VII Biennale veneziana. In questa prima fase del suo percorso artistico si dedica principalmente alla grafica. Dal 1908 al 1911 alterna i soggiorni a Tunisi, città in cui tornerà frequentemente nel corso della vita. In questo periodo stringe amicizia con i componenti della Repubblica d'Apua. Sempre nel 1911 organizza la prima mostra personale alla Camera di Commercio e Arte Italiana di Tunisi, poi in Italia dove espone alla Secessione romana (1913 e 1914), ed esegue le prime acqueforti. Partecipa con continuità, almeno fino al 1938, alle varie edizioni della Biennale di Venezia. Nel 1912 riprende i corsi della libera scuola del nudo, e due anni dopo partecipa all’Esposizione Internazionale della Grafica. Nel 1916 cede gran parte delle matrici a Pea e Salvatori. Nel 1917 si stabilisce a Viareggio, aprendo uno studio in via Garibaldi. L’anno successivo è tra gli organizzatori della mostra “La pittura d’Avanguardia Italiana” al Kursaal di Viareggio. Nel 1920 sposa la viareggina Anna Maria Malfatti. Nel 1925 viaggia in Spagna, Portogallo e Marocco. Nel 1926 è a Parigi dove esporrà con successo nel 1932. In questo periodo partecipa a varie collettive a livello nazionale ed internazionale e allestisce varie personali. Nel 1937 è costretto a lasciare l'Italia in quanto ebreo e cittadino inglese. Si reca quindi a Nizza e poi a Tunisi, dove non cessa di dipingere e di organizzare mostre. Nel Dopoguerra alterna periodi di vita e di lavoro a Parigi, Tunisi e Viareggio. Nel 1949 è tra i promotori della “Ecole de Tunis”. Nel 1963 si stabilisce definitivamente a Viareggio, dove muore il 2 aprile 1968.
Nel 1975 Carlo Ludovico Ragghianti gli dedica uno studio monografico, punto di partenza imprescindibile per una ricostruzione della sua figura. Tra i contributi bibliografici segnaliamo inoltre il catalogo della mostra Moses Levy (1885-1968): le stagioni del colore, a cura di Gianfranco Bruno, Marcello Ciccuto, Enrico Dei, Pontedera, Bandecchi & Vivaldi, 2002 e il più recente Moses Lev. Luce marina: una vicenda dell'arte italiana (1915-1935), Viareggio, Fondazione Centro Matteucci, 2014.
|
|---|