| Biografia |
Nacque a Lucca il 18 agosto 1828, figlio del celebre pittore Michele e di Angelina Nardi. Studiò presso il Liceo Universitario cittadino e nel 1848 conseguì la laurea in Scienze fisico-matematiche a Pisa. Trasferitosi a Firenze per approfondire lo studio dell’architettura sotto Pasquale Poccianti, ben presto scelse di dedicarsi alla pittura, legandosi d’amicizia con Antonio Ciseri, Annibale Gatti e Antonio Digerini, che fu suo mentore e che aveva fondato una scuola gratuita di disegno a Pietrasanta. Alla morte del padre, avvenuta nel 1854, rientrò a Lucca, accettando l’incarico di Segretario della Commissione di Incoraggiamento di Belle Arti, che manterrà fino al 1871. L’anno seguente fu nominato Ispettore delle Regie Gallerie e Musei di Firenze; dal 1885 al 1890 ricoprì la carica di Vice; in seguito, dal 1890 fino al 1903, anno del pensionamento, ricevette l’incarico di Direttore. La sua carriera di pittore ebbe inizio intono al 1849, quando cominciò a riprodurre i dipinti degli Uffizi, alternando alla copia la pittura d’invenzione e unendo al purismo di ascendenza paterna l'apprezzamento per soluzioni coloristiche, sotto l’influenza del Digerini. Si dedicò principalmente al ritratto e alla pittura di soggetto sacro: al 1854 risale l'Assunta per il Duomo di Massa Marittima, a cui seguirono molte altre opere per chiese e conventi della città e della campagna di Lucca. Si specializzò nella traduzione in miniatura di opere del primo Rinascimento toscano, ottenendo un buon successo in occasione della I Esposizione Nazionale del 1861. Fra le opere eseguite nella città natale, oltre al San Giovanni Evangelista, attualmente conservato presso il Museo e Pinacoteca Nazionale di Palazzo Mansi, si ricordano la Madonna col Bambino e San Cerbone, per il convento di S. Cerbone, la Crocifissione con Maria, San Giovanni e il beato Giovanni Leonardi per la pieve di Diecimo, la Sara che presenta Agar, la Musica e Poesia (entrambe attualmente irreperibili). Nel 1882, assieme a Pietro De Servi e a Michele Marcucci, si occupò della decorazione delle navate laterali del Duomo e tre anni più tardi fu nominato sovrintendente agli scavi eseguiti nella Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata. Intensa fu la sua attività di scrittore d’arte: meritevoli sono soprattutto l’edizione degli "Scritti d’arte e d’antichità" lasciati dal padre, curata a Firenze nel 1879, “L’arte in Lucca studiata nella sua cattedrale” (1882), la “Guida di Lucca” (1899) e “Le Basiliche medioevali della provincia di Lucca”, opera rimasta incompiuta. Per disposizione testamentaria donò all’Accademia di Scienze, Lettere ed Arti, al Comune di Lucca, alla Biblioteca civica, oltre ai suoi manoscritti, molti bozzetti paterni, il San Giovanni Evangelista ed opere di alcuni colleghi, frequentati a Firenze. Prima di lasciare il suo ufficio, donò al gabinetto Disegni e Stampe ben 206 disegni, studi e bozzetti per alcune composizioni storiche e per quadri sacri che si conservano in alcune chiese di Lucca, eseguiti dal padre Michele. Morì a Firenze il 24 febbraio 1909.
Fondi documentari e lui relativi sono conservati presso la Biblioteca Statale e l'Archivio di Stato di Lucca.
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