Scapecchi Gaetano Archivio Storico degli Artisti Lucchesi | Fondazione Ragghianti

Profilo sintetico

Cognome e Nome
Scapecchi Gaetano
Nato a
Lucca — il 01/10/1900
Morto a
Lucca — il 24/10/1975
Pittore
No
Scultore
Incisore
No
Decoratore
Biografia
Nasce a Lucca il 1 ottobre del 1900, figlio di commercianti, ultimo di tre fratelli. Il padre, Solferino, è titolare di due negozi di stoffe e passamanerie, frequentati da una raffinata e facoltosa clientela, che consente alla famiglia di vivere agiatamente. A seguito della la morte del padre e del successivo fallimento dell’attività commerciale, decide, ancora giovanissimo, di intraprendere la professione di scultore. Compie il proprio apprendistato nello studio del celebre scultore Francesco Petroni, realizzando a partire dal 1919 una notevole produzione in campo funerario e monumentale. Di fatto le prime opere, tra cui alcuni bozzetti ed un bassorilievo dedicato ad Alfredo Catalani, risalgono al 1912-15. Bersagliere a Roma durante il Primo Conflitto Mondiale, nel Dopoguerra si trasferisce nel quartiere di Pelleria, dove nel 1925 esegue una lampada votiva di bronzo ed una targa ai Caduti raffigurante “S. Giorgio e il drago” per l'esterno della Chiesa di S. Tommaso, anch'essa in bronzo, ed incastonata in una grande lapide in stile romanico. Nel 1921 sposa Bianca Marraccini, originaria di S. Lorenzo a Vaccoli, da cui ha un figlio, Francesco, nato l’anno successivo. Trascorre il viaggio di nozze a Viareggio, dove è ospite di Lorenzo Viani. In questo periodo realizza varie opere dedicate ai Caduti della Prima Guerra Mondiale. Nel 1924 partecipa al concorso per un bassorilievo per il Parco della Rimembranza di Cesena, ottenendo il secondo premio ed una segnalazione sulla stampa locale. Nel 1926 scolpisce una lampada votiva per il Monumento ai Caduti di Vorno; nel 1929 realizza invece una lapide in marmo bianco con un tondo in bronzo raffigurante S. Martino a cavallo per la facciata dell'omonima chiesa in località Migliano, nel comune di Fosciandora, anch'essa dedicata ai Caduti della Grande Guerra. È anche autore dei monumenti ai Caduti di S. Cassiano a Vico, di Mugnano e di Monsagrati, quest'ultimo raffigurante S. Zita. Tutte e tre le opere furono all’epoca oggetto di critiche per la rappresentazione antiretorica e antieroica del soggetto, incentrata sul dramma familiare o sul soggetto sacro piuttosto che sull’iconografia del fante caduto o vittorioso, in gran voga nel periodo. Tra le altre realizzazioni, ricordiamo il Monumento in bronzo al Capitano Giulietti per il Porto di Rimini (1962); la decorazione della Villa Puccini a Viareggio; eseguita in collaborazione con Baccelli, della Hall dell’Hotel Universo a Lucca, realizzata in coppia con il pittore Leone Lorenzetti e risalente agli anni Trenta del Novecento; otto formelle in terracotta per la Chiesa di S. Marco a Lucca, raffiguranti i quattro Evangelisti (S. Marco, S. Matteo, S. Luca e S. Giovanni) e i quattro Dottori delle Epistole (S. Pietro, S. Giacomo, S. Giuda e S. Paolo), inaugurati nel 1964. Nel corso della sua carriera ha inoltre scolpito numerose opere per il Cimitero Urbano di Lucca: il sepolcro di Rosa e Domenico Di Simo, rappresentanti un Cristo alla Colonna e la Madonna addolorata (1929), un'immagine bronzea a bassorilievo del Redentore per la tomba di Igino di Simo (1936); un monumento murale raffigurante un nido infranto con cinque rondinini, che spiccano il volo verso la croce, in marmo bianco di Carrara con cornice in pietra di S. Maria, per la tomba di Amedeo Lazzareschi (1937); una stele in bronzo con cornice in pietra di Matraia, sormontata dal simbolo mariano, per la tomba di Angela Casini nei Biancalana, rappresentante una madre che si congeda dalla sua bambina, e una stele funeraria adorna, nella parte superiore, di una croce con corona di spine per la tomba dei coniugi Tecla e Giuseppe Messori (a cui sarà aggiunto un putto che regge un lampada votiva, opera in seguito trafugata), entrambe risalenti al 1938; il bassorilievo in bronzo del Buon Pastore, inseiro in un’architettura in pietra di Matraia per la tomba di Giovanni Grazioli (1939); il ritratto in bronzo alla memoria di Anita Tonelli nei Severi, inserito in un insieme architettonico in pietra di Matraia (1940); un bassorilievo in bronzo con Cristo benedicente che regge l’olivo racchiusa in una lapide in marmo venato per la tomba di Giuseppe Centoni e un angelo in bronzo per il sepolcro dei coniugi Giovanni e Eugenia Manfredini (1941); il monumento funebre di Anania, Giulietta e Ugo Citti, costituito da un bassorilievo in bronzo con gli Angeli e il Cristo deposto, inquadrato in una struttura in pietra di Matraia (1942); il ritratto in bronzo per la tomba dei coniugi Puccini, genitori di Giacomo, sotto l’arcata destra del cimitero monumentale (1959); i monumenti funebri di Emilio Picchi e Adelaide Piccinini (un bassorilievo in bronzo col torso di Cristo risorto e un’architettura in pietra di Matraia); di Maria Gemma Morelli e Iolanda Rosellini (un angelo in bronzo, risalente al 1949); di Silvio Cagnacci e Rosa Minucciani (architettura angolare in pietra di Matraia nella nicchia cristo risorto in piedi con croce in bronzo); il Cristo Risorto in marmo a grandezza naturale per il sepolcro Martinelli-Lenzi (1925 ca); il tondo in bronzo a bassorilievo raffigurante il Buon pastore per la tomba di Umberto Simonetti, in un’architettura in pietra di Matraia (1952), una bassorilievo in bronzo che rappresenta la famiglia, inserito in una stele in pietra di Matraia con base in bianco per la tomba di Francesco Landucci (1953). Nel settembre 1940 è vittima di un grave incidente: un violento temporale devasta il suo studio, situato nella casermetta San Pietro, a Porta San Jacopo, distruggendo gran parte dei bozzetti e un certo numero di opere (l’atelier dello scultore era in un primo momento situato all’interno di un'antica polveriera, fuori Porta S. Donato, in seguito presso il Baluardo S. Salvatore). Due anni prima aveva invece subito ben due tentativi di furto ad opera di ignoti. Nel periodo tra le due guerre partecipa a varie esposizioni a carattere sindacale, pur non essendo in possesso della tessera del P.N.F., e frequenta il cenacolo culturale che si riunisce al Caffè Di Simo (ex Caselli), formato da Giuseppe Ardinghi, Leone Lorenzetti, Mari Di Vecchio, Carlo Granaiola, Mario Palagi, Domenico Lazzareschi e Guglielmo Petroni. Quest'ultimo così lo ricorda nella sua autobiografia: «Gaetano Scapecchi non era solo uno scultore dalle qualità eccellenti, possedeva già, in quell'angolo di provincia, alcune preziosità plastiche che divennero significative in Martini e Manzù; ma era anche un uomo bonario, un possibile grande amico [..]» (cfr. Il nome delle parole, Milano, Rizzoli, 1984). Nel 1931 espone a Milano, nella Galleria omonima, insieme a Lazzareschi, Ardinghi e Di Vecchio, ottenendo le lodi di Carlo Carrà, che di lui scrive: «volendo dir tutto in una frase, potrei concludere che questo giovine scultore riesce a darci della forma, sia pure parzialmente e frammentariamente vitale, che, sviluppata, potrà essere arte non destinata a naufragare nel breve cerchio delle effimere mode. […] La tendenza realistica è, in questo scultore, più decisa che non nei pittori che lo affiancano» e «non ricorre ad alcun ingrandimento retorico». Nel 1934 partecipa alla XIX edizione della Biennale veneziana; nello stesso anno consegue il III Premio Caselli (con una commissione formata da Italo Griselli, Lorenzo Viani, Mario Carlesi) e il primo premio di incoraggiamento in occasione III Mostra Sindacale di Lucchesia, mentre in precedenza aveva ottenuto quello, ambitissimo, del Duce in occasione della Prima Mostra Nazionale del Sindacato Belle Arti (1933). Nel 1937 gli viene assegnato il 1° Premio Viani per la scultura nell'ambito della IV Mostra Estiva Viareggina, grazie all’opera “La Dormiente”, che può a buon diritto essere annoverata tra i suoi capolavori. Nel 1942 fa parte della giuria di selezione, insieme al pittore Mario Nardi, della XIII Mostra d'Arte Toscana di Palazzo Strozzi, in qualità di membro eletto dagli espositori. Durante la seconda Guerra Mondiale, su precisa indicazione della Soprintendenza, le sue opere in bronzo sono risparmiate dalla fusione, a dimostrazione della considerazione di cui godeva all’epoca lo scultore. Nell'immediato Dopoguerra partecipa attivamente alla vita artistica cittadina, tanto che nel 1949 è protagonista di un acceso dibattito sulla stampa locale per salvare dall'abbattimento gli alberi delle Mura Urbane, in polemica con l'Ing. Di Ricco, responsabile della Commissione Municipale incaricata di soprintendere ai lavori di mantenimento e custodia della cerchia muraria. Nello stesso periodo si ritrova al centro delle polemiche scoppiate in occasione del Premio Lucca 1949, in quanto membro del Comitato Organizzatore. Nel 1953 realizza il fonte battesimale in bronzo con il “Buon Pastore” per la Chiesa lucchese di S. Pietro Somaldi e partecipa al Concorso Nazionale per il Monumento a Pinocchio. Nel 1957 esegue un altorilievo in bronzo raffigurante “L'incredulità di S. Tommaso”, posto nella lunetta sulla sommità del portale dell'omonima chiesa lucchese del quartiere di Pelleria, dove già aveva lavorato nel primo Dopoguerra. È morto a Lucca il 24 novembre 1975. La documentazione relativa alla sua attività, alcune opere e numerosi bozzetti sono in gran parte conservati presso gli eredi dell’artista.
Luoghi di attività
Anno inizioAnno finePeriodo certoCittàNazioneIstituzioniIncontriMaestri
        
00NoLuccaItaliaStudio dello scultore Francesco Petroni.Francesco Petroni

Tabella delle attività dell’artista con anni, luoghi e incontri collegati.

Tabella delle attività dell’artista con anni, luoghi e incontri collegati.

Luoghi di attività
  
Titolo
Fontana di Villa Martinelli (bozzetto)
Luogo attuale
Collezione eredi dell'artista
Oggetto
scultura (allegata foto)
Soggetto
figura di giovinetto
Tecnica
tutto tondo in gesso
Titolo
Monumento per Sisto Giambastiani
Anno produzione
1923
Luogo attuale
Lucca, Cimitero Monumentale
Oggetto
scultura
Soggetto
putto con fronde
Misure
cm 100
Tecnica
scultura in bronzo
Titolo
Lapide ai Caduti del Rione di Pelleria
Anno produzione
1925
Luogo attuale
Facciata della Chiesa di S. Tommaso in Pelleria, Lucca
Oggetto
scultura (allegata foto)
Soggetto
S. Giorgio e il drago
Tecnica
scultura in bronzo, cornice in marmo bianco
Titolo
Lampada Votiva per il Monumento ai Caduti di Vorno
Anno produzione
1926
Oggetto
scultura (allegata foto)
Soggetto
commemorativo
Tecnica
scultura in bronzo con base in pietra
Titolo
Monumento ai Caduti di S. Cassiano a Vico
Anno produzione
1926
Luogo attuale
A lato della Chiesa di S. Cassiano a Vico, Lucca
Oggetto
scultura (allegata foto)
Soggetto
figura maschile a torso nudo, figura di donna con in braccio un bambino
Tecnica
scultura in bronzo con base in marmo
Titolo
Monumento per Lorenzo Ciampi
Anno produzione
1927
Luogo attuale
Lucca, Cimitero Urbano
Oggetto
scultura
Soggetto
due putti reggicroce
Tecnica
bassorilievo in bronzo
Titolo
Monumento funebre per Marraccini Amato e Micheletti Teresa
Anno produzione
1928
Luogo attuale
Cimitero di Santa Maria del Giudice, Lucca
Oggetto
scultura (allegata foto)
Soggetto
commemorativo
Tecnica
scultura in marmo e bronzo
Titolo
Monumento per Rosa e Domenico Di Simo
Anno produzione
1929
Luogo attuale
Lucca, Cimitero Urbano
Oggetto
scultura
Soggetto
Madonna addolorata e Cristo alla Colonna
Misure
cm 100
Tecnica
tutto tondo in bronzo
Titolo
Monumento funebre per Zeffiro Marraccini
Anno produzione
1929
Luogo attuale
Lucca, Cimitero Urbano
Oggetto
scultura
Soggetto
figura seduta con angelo che suona la campana
Misure
grandezza naturale
Tecnica
bassorilievo in marmo bianco di Carrara
Titolo
Le amiche
Anno produzione
1931
Luogo attuale
Collezione eredi dell'artista
Oggetto
scultura
Soggetto
due figure femminili
Misure
altezza cm 185
Tecnica
altorilievo in cemento
Titolo
Monumento ai Caduti di Mosagrati
Anno produzione
1933
Luogo attuale
Monsagrati, Lucca
Oggetto
scultura (allegata foto)
Soggetto
S. Zita
Tecnica
turro tondo in bronzo
Titolo
L'Avanguardista
Anno produzione
1934
Luogo attuale
opera distrutta
Oggetto
scultura (allegata foto)
Soggetto
figura di giovane
Misure
cm 165 x 60
Tecnica
scultura in cemento
Titolo
Monumento ai Caduti di Mugnano
Anno produzione
1935
Luogo attuale
Mugnano, Lucca
Oggetto
scultura (allegata foto)
Soggetto
maternità; fante con fucile
Tecnica
bassorilievo in bronzo
Titolo
Maternità
Anno produzione
1937
Luogo attuale
Collezione eredi dell'artista
Oggetto
scultura
Soggetto
donna seduta con bambino in piedi
Misure
cm 96
Tecnica
scultura in terracotta
Titolo
La dormiente
Anno produzione
1937
Luogo attuale
Collezione eredi dell'artista
Oggetto
scultura (allegata foto)
Soggetto
figura femminile distesa
Misure
base cm 180
Tecnica
altorilievo in terracotta
Titolo
Monumento funebre per il figlio di Arrigo Benedetti
Anno produzione
1940
Luogo attuale
Collezione eredi dell'artista
Oggetto
bozzetto
Soggetto
S. Giovannino
Misure
cm 50
Tecnica
tutto tondo in gesso
Titolo
Monumento funebre di Anania, Giulietta e Ugo Citti
Anno produzione
1942
Luogo attuale
Lucca, Cimitero Urbano
Oggetto
scultura (allegata foto)
Soggetto
Cristo deposto con quattro Angeli
Tecnica
scultura in bronzo
Titolo
Monumento a Pinocchio (bozzetto)
Anno produzione
1953
Luogo attuale
Collezione eredi dell'artista
Oggetto
scultura (allegata foto)
Soggetto
composizione di personaggi
Tecnica
tutto tondo in gesso
Titolo
Monumento funebre di Maria Niemack
Anno produzione
1972
Luogo attuale
Lucca, Cimitero Urbano
Oggetto
scultura
Soggetto
angelo orante
Tecnica
scultura in bronzo
Titolo
Busto di Leonardo Da Vinci
Anno produzione
1975
Luogo attuale
Atrio del Liceo Scientifico L. Da Vinci, Firenze
Oggetto
scultura
Soggetto
ritratto
Tecnica
busto in bronzo dorato

Tabella delle attività dell’artista con anni, luoghi e incontri collegati.

Luoghi di attività
AnnoTitoloLuogoCittàNazioneOpere
      
1928Prima Mostra Giovanile di Pittura e SculturaCircolo LuccheseLuccaItaliaFontana di Villa Martinelli (bozzetto)
1930IV Mostra Regionale d'Arte ToscanaPalazzo delle Esposizioni al Parterre di San GalloFirenzeItalia
1931II Mostra del Sindacato Provinciale Belle ArtiPalazzo LittorioLuccaItalia
1931Mostra del "Gruppo Lucchese" (Giuseppe Ardinghi, Domenico Lazzareschi, Gaetano Scapecchi e Maria Di Vecchio)Galleria MilanoMilanoItalia
1933I Mostra del Sindacato Nazionale di Belle ArtiPalazzo del Parterre di S. GalloFirenzeItaliaLe amiche
1934IV Premio CaselliCaffè Di Simo (ex Caselli)Lucca Italia
1934Esposizione Internazionale d'Arte della Città di VeneziaGiardini della BiennaleVeneziaItaliaL'Avanguardista
1934III Mostra del Sindacato Provinciale Belle ArtiPalazzo LittorioLuccaItaliaLe amiche
1934VII Mostra Interprovinciale d'Arte ToscanaPalazzo delle Esposizioni al Parterre di S. GalloFirenzeItalia
1935Collettiva di artisti lucchesi Caffè Di Simo (ex Caselli)LuccaItalia
1936Mostra degli artisti lucchesiGruppo Rionale "26 ottobre"LuccaItalia
1937Premio Viani - IV Mostra Estiva ViaregginaKursaalViareggioItaliaLa dormiente
1937IV Mostra Sindacale d'ArteSede della Confederazione Professionisti e ArtistiLuccaItalia
1939VI Mostra Estiva ViaregginaKursaalViareggioItalia
1942Mostra Premi "Gariboldi" per la pittura e la scultura Teatro G. PucciniLuccaItalia
1942XIII Mostra d’Arte ToscanaPalazzo StrozziFirenzeItalia
1943Mostra permanente d’arte Sede dell'Unione Professionisti e Artisti (ex Filocaristiche)LuccaItalia
19462° Mostra Provinciale d'Arte a cura della Società delle Belle Arti di LuccaLuccaItalia
1953Mostra Concorso Nazionale per il Monumento a PinocchioPescia (Pistoia)ItaliaMonumento a Pinocchio (bozzetto)
1953Mostra Provinciale d'Arte a cura dell'U.C.A.I.Teatro del GiglioLuccaItalia
1954Mostra d'Arte di soggetti ispirati alla FonderiaFirenzeItalia
1965I° Rassegna Arte Sacra ModernaReal CollegioLuccaItalia
1978Arte a Lucca 1900-1945Palazzo MansiLuccaItaliaLe amiche
La dormiente

Tabella delle attività dell’artista con anni, luoghi e incontri collegati.

Giornale
AnnoTitoloArchivioFondoFilzaTipologia
      
1929Artisti LucchesiBiblioteca Statale di LuccaGuido BrancoliRaccolta di ritagli di giornale

Tabella delle attività dell’artista con anni, luoghi e incontri collegati.

Luoghi di attività
AnnoTitoloAutoreEditoreCittà
     
1962Il Caffè Caselli a Lucca, in "Caffè Letterari", vol. II, a cura di Enrico FalquiGiuseppe ArdinghiCanesi EditoreRoma
1984Il nome delle paroleGuglielmo PetroniRizzoliMilano

Tabella delle attività dell’artista con anni, luoghi e incontri collegati.

Luoghi di attività
Autore articoloTitolo articoloTitolo rivistaAnno rivistaNumeroAnno EdizionePagine
       
Scapecchi GaetanoIl ricordo di ScapecchiProblemi d'oggi2003ottobre2003
Scapecchi GaetanoGaetano ScapecchiNotiziario Filatelico LuccheseV11196521-22
Scapecchi GaetanoGaetano ScapecchiLa Provincia di LuccaXVI21976

Tabella delle attività dell’artista con anni, luoghi e incontri collegati.

Giornale
DataTitoloAutoreTitolo Articolo
    
1924-10-11Il Nuovo GiornaleUn giovane artista lucchese si fa onore
1924-11-04La NazioneI nuovi monumenti
1925-06-22L'IntrepidoL'inaugurazione della lapide pei Caduti in guerra
1931-12-23L'AmbrosianoCarlo CarràMostre milanesi. Giovani alla ribalta
1933-05-03La Nazionea. d. m.Tendenze contemporanee della scultura Italiana
1934-11-09La TribunaLa VII Mostra del Sindacato toscano
1936-11-01La NazioneI nuovi monumenti al Cimitero Urbano
1937-09-04La Nazionef. d. b.1° Premio Viani allo Scapecchi per la scultura
1937-10-31La NazioneI nuovi monumenti eretti nell'anno al Cimitero Urbano
1938-06-02La NazioneUn furto nello studio dello scultore Scapecchi
1938-11-01La NazioneI nuovi monumenti al Cimitero Urbano
1939-09-30Corriere del TirrenoGaribaldo AlessandriniLa VI Mostra viareggina. Gli scultori e un pittore: Danilo Di Prete
1939-11-01La NazioneAl Cimitero Urbano. I nuovi monumenti
1940-11-02La NazioneI nuovi monumenti al Cimitero Urbano
1941-11-02La NazioneNote d'arte. I nuovi monumenti al Camposanto
1942-11-01La NazioneI nuovi monumenti al Cimitero Urbano
1946-10-06La Nazione Ricar.Pittori e scultori alla II Mostra provinciale d'arte
1949-09-27Il TirrenoInaugurata la Mostra delle opere partecipanti al Premio Lucca
1949-09-30Il Nuovo CorriereSUICOViste alla mostra d'arte centodieci tra pitture e sculture
1949-10-11Il Mattino dell'Italia CentraleEchi polemici e no della Mostra di pittura e scultura
1949-10-22Il Nuovo CorriereFausto LiberatoreLa polemica sul premio d'arte. La risposta del pittore Liberatore alla Commissione organizzatrice
1951-03-17La NazioneBeppe PegolottiSulle Mura di Lucca è di guardia l'amico degli alberti
1951-03-22La NazioneIng. Giorgio Di RiccoLa polemica per gli alberi delle mura. Salvare l'arborato cerchio
1951-03-25Il Mattino dell'Italia CentralePasqua di Resurrezione
1951-03-31La NazioneScultore Gaetano ScapecchiLa polemica per l'arborato cerchio. Risponde lo scultore Scapecchi alla lettera dell'ing. Di Ricco
1952-03-10Corriere d'InformazioneEnrico PeaGli alberi di Lucca all'esame del temporale
1953-11-01Il Mattino dell'Italia CentraleI nuovi monumenti al Cimitero Urbano
1957-10-02Giornale del MattinoFoto della lunetta con l'Incredulità di S. Tommaso
1961-12-14La NazioneMario RocchiIntervista a Mario Tobino sull'arte lucchese (documenta l'acquisto di un'opera di Scapecchi)
1964-07-25Giornale del MattinoOtto bassorilievi di Gaetano Scapecchi
1966-01-05La Nazione In Argentina un monumento a Dante è opera di uno scultore lucchese
1966-08-22La Nazione seraI vincitori delle mostre ispirate alla Resistenza

Tabella delle attività dell’artista con anni, luoghi e incontri collegati.