| Biografia |
Nasce a Livorno il 16 luglio 1866. Si trasferisce con la famiglia a Firenze, dove si diploma in violino al Conservatorio. Decide, sull'esempio del fratello maggiore Angiolo e del cugino Adolfo, si dedicarsi alla pittura senza una formazione specifica di tipo accademico, seguendo l'insegnamento del macchiaiolo Silvestro Lega, assiduo frequentatore della villa della famiglia Tommasi a Bellariva. Esordisce alla Promotrice fiorentina nel 1884 (l'anno precedente aveva presentato un'opera al Circolo Artistico) e fino alla fine degli anni Ottanta partecipa alle varie edizioni con paesaggi e studi dal vero. Nel 1886 partecipa alla Prima Esposizione di Belle Arti di Livorno con “La bellariva sull’Arno a Firenze”. Proprio in quell'anno i genitori decidono di vendere la villa di famiglia, di conseguenza vengono sospesi i rapporti con Lega. Fino alla fine degli anni Ottanta dipinge per lo più studi dal vero e paesaggi ed espone con continuità le sue opere alle Promotrici fiorentine. Dopo il servizio militare, svolto a Milano tra il 1888 e il 1891, frequenta insieme al fratello Angiolo il Club della Bohème di Torre del Lago, legato a Giacomo Puccini, dove entra in contatto con alcuni rappresentanti delle avanguardie artistiche toscane, tra i quali Galileo Chini e Oscar Ghiglia. Verso la fine del secolo si accosta alle ricerche divisioniste condotte in quegli anni dall’amico Plinio Nomellini. Nel 1894 espone alla Promotrice fiorentina “Inverno”. L’anno seguente alla I Biennale di Venezia espone “Notti umane”, con la quale ottiene un notevole successo di critica e di pubblico. Da allora partecipa alle più importanti manifestazioni artistiche italiane e straniere. Nel 1913 compare tra i partecipanti alla Secessione romana nel gruppo della “Giovane Etruria”, avviando un recupero della tradizione naturalistica toscana in reazione alle avanguardie di inizio secolo. Partecipa con regolarità alle varie edizioni della Biennale veneziana. Nella maturità si dedica all’incisione e nel 1912 apre a Firenze una scuola dedicata allo studio dell’acquaforte. Muore nel capoluogo toscano il 7 febbraio 1941.
Al momento non sono stati pubblicati studi monografici a lui dedicati. Il contributo più aggiornato sull'attività del pittore è il catalogo della mostra I Tommasi: pittori in Toscana dopo la macchia, a cura di Francesca Dini, Milano, Skira, 2011. Per il rapporto tra Tommasi e la Versilia cfr. I pittori del lago: la cultura artistica intorno a Giacomo Puccini, mostra a cura di Andrea Conti e Giovanna Bacci di Capaci, Pontedera, Bandecchi & Vivaldi, 1998.
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